Le lotte delle donne per la loro emancipazione sono di lunga data. Come la storia (vera) scritta ed illustrata da Sonia Maria Luce Possentini che narra di milleduecento mondine che nell’estate del 1944 rivendicano “riso, copertoni per le biciclette, abiti”, memori delle lotte di altre donne che nel lontano 1906 conquistarono le 8 ore lavorative poi sancite con un regio decreto del 1923.
Lo ha raccontato Paolo Cesari (editore di Orecchio Acerbo) che nella ricostruzione storica ci ricorda che lo sciopero del 1906 rappresentò uno dei momenti più avanzati del conflitto sociale nelle campagne italiane. Il risultato fu storico: la riduzione dell’orario nelle risaie piemontesi.
Sonia con le sue illustrazioni parla dell’amicizia tra Oriele e Mercede e di tutto quello che successe quell’estate del 1944. Un inno alla libertà , un monito per la rivendicazione dei diritti di tutte le donne “ma verrà un giorno che tutte quante lavoreremo in libertà”!!
Complimenti a Sonia Maria Luce Possentini, a Paolo Cesari di Orecchio Acerbo Editore.
Un ringraziamento al PAS – Biblioteca di Castel Maggiore per averci coinvolte in questa bellissima iniziativa.
La mostra delle tavole originali del libro “La canzone del domani” è in esposizione fino al 14 aprile 2026 presso Parco del Sapere Ginzburg, Via Bondanello 39 – Comune di Castel Maggiore.