Se non vuoi

(dal titolo del libro di Beatrice Zerbini)
 
Il progetto “Se non vuoi” prosegue il percorso di sensibilizzazione sul tema del consenso e della prevenzione della violenza di genere, online e offline.

Il progetto “Se non vuoi” prosegue il percorso di sensibilizzazione sul tema del consenso e della prevenzione della violenza di genere, online e offline.

Partiamo dalle parole di Justin Hancock che, nel corso di un incontro con alcune classi delle scuole superiori, affermava: «Il consenso è qualcosa di più di un semplice “sì” o “no”». Significa scegliere, decidere con la propria testa e riconoscere il potere che ogni persona può esercitare attraverso le proprie scelte. Consenso significa interrogarsi su ciò che si desidera, imparare a riconoscere i propri bisogni e i propri limiti, ma anche rispettare quelli degli altri. Significa favorire la consapevolezza della propria capacità di decidere per sé e di autodeterminarsi. In questo senso, il consenso è una pratica di libertà”.

La filosofa Judith Butler, nel saggio *Sexual Consent: Some Thoughts on Psychoanalysis and Law*, invita tuttavia a considerare che le nostre scelte non avvengono mai nel vuoto. Ogni persona cresce e si forma all’interno di norme sociali, culturali e relazioni di potere che influenzano il modo in cui percepisce sé stessa e gli altri. Per questo il consenso non può essere ridotto a un atto puramente individuale e astratto: esso si esprime sempre in un contesto concreto, attraversato da aspettative sociali, ruoli di genere e rapporti di forza. Riflettere sul consenso significa quindi anche interrogarsi sulle condizioni che permettono a ciascuna persona di esprimere liberamente la propria volontà.

L’obiettivo del progetto è proprio quello di contribuire alla costruzione di spazi educativi fondati sulla parità, sul rispetto reciproco e sull’ascolto, affinché il consenso possa essere autentico, consapevole e libero da pressioni, condizionamenti e discriminazioni. Analizzare le dinamiche di potere e promuovere la parità di genere rappresentano strumenti fondamentali per prevenire la violenza di genere e contrastare il permanere di modelli culturali patriarcali.

Per questo è importante continuare a parlarne, soprattutto nei contesti educativi, dove si formano le relazioni, le identità e la consapevolezza di sé.

Questa volta lo faremo attraverso il linguaggio poetico di Beatrice Zerbini, a partire dal suo prezioso albo illustrato *Se non vuoi*, che ispira anche il titolo di questo progetto. Un libro piccolo e prezioso, pensato per accompagnare ragazze e giovani donne nella quotidianità, da portare con sé nello zaino, in borsa o in tasca, che offre parole e immagini per affrontare un tema urgente e attuale: la violenza contro le donne, le relazioni disfunzionali e il diritto di dire no. Un invito a riconoscere il proprio valore, a sviluppare consapevolezza di sé e a riflettere su relazioni fondate sul rispetto, sull’empatia e sull’autodeterminazione.

Sarà anche un’occasione per parlare di amore e relazioni attraverso le poesie raccolte in *In comode rate*, l’opera prima di Beatrice Zerbini, che con sensibilità e profondità esplora i legami affettivi, le fragilità e il percorso di costruzione della propria voce.

Dettagli

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Un albo illustrato piccolo e prezioso da portare sempre con sé, pensato per gli zaini, le borse o le tasche [...]

“In comode rate”, l’opera prima di Beatrice Zerbini, è un libro d’amore e di amori, di incontri e separazioni, di [...]

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Docenza

Ore formazione: 2

Cristina Portolano

Sono nata all’ombra del Vesuvio ma ho preferito l’ombra delle due torri. Ho studiato al Liceo Artistico Ss Apostoli e alla Scuola Italiana di Comix. Mi sono trasferita a Bologna nel 2005 per frequentare l’Accademia di Belle Arti con una parentesi Erasmus presso l’ EnsAD di Parigi. Nel 2016 ho pubblicato il mio primo libro a fumetti che mi ha portata a viaggiare tantissimo e da allora non ho più smesso. Fare un mestiere creativo implica impegno, studio e aggiornamento costanti, per questo sono molto attiva nella divulgazione del linguaggio del fumetto sui social. Sono convinta che l’illustrazione, il fumetto e la grafica siano in dialogo costante e facciano parte di uno stesso universo teso alla creazione di significanti.

Ore formazione: 2

Beatrice Zerbini

Beatrice Zerbini (Bologna, 17 gennaio 1983) si dedica già dal 1987 allo studio del ritmo e della parola, grazie al celebre coro diretto da Mariele Ventre, di cui ha fatto parte. A otto anni, complice un’infanzia travagliata, inizia a scrivere i primi versi. Nel 2006, apre la pagina online di racconti tragicomici e di poesie “In comode rate”, che darà il nome, nel 2019, alla sua prima silloge, In comode rate. Poesie d’amore (ed. Interno Poesia), giunta in soli quattro anni alla sedicesima ristampa. Con la sua voce «unica, ironica e profonda» (così l'ha descritta Alba Donati, paragonandola per facilità di canto a V. Lamarque e W. Szymborska), è riuscita a trovare un nuovo e coinvolgente linguaggio per la poesia d'amore. Nel 2020, inizia a dedicarsi a un progetto a sostegno delle famiglie dei malati e delle malate di Alzheimer, diventato poi anche uno spettacolo rappresentato in diverse piazze emiliano-romagnole. Nel 2021 pubblica Mezze Stagioni (ed. AnimaMundi), una breve raccolta di suggestioni poetiche. A novembre 2022, pubblica D’Amore (con prefazione di Alberto Bertoni), la sua seconda opera poetica - ad oggi alla quinta ristampa - in cui trovano sempre più spazio i temi introspettivi dell’amore, del lutto e della cura tramite la psicoterapia. A febbraio 2023 pubblica Padre nostro, il suo primo albo illustrato (con illustrazioni del premio Andersen Sonia Maria Luce Possentini, per Carthusia Edizioni, nella collana Grandi Storie al quadrato), in ristampa dopo solo 20 giorni dalla prima edizione. Nello stesso anno, con la stessa illustratrice e per la stessa casa editrice, pubblica “Non avere paura”, a maggio 2024, sempre insieme a Sonia Maria Luce Possentini, firma l’albo “C’era un’estate” (ed. AnimaMundi). A settembre 2024 esce la raccolta poetica “Quarantadue”, per la Collana Gialla Oro di Pordenonelegge (ed. Samuele Editore), nella terna finalista, insieme a Stefano Dal Bianco e a Maurizio Cucchi, del Premio Brancati. A novembre 2025, sempre per Carthusia Edizioni, in collaborazione con Terre des Hommes e l’azienda farmaceutica Ipsen esce l’albo “Se non vuoi”, illustrato da Marco Brancato. Ha partecipato e partecipa a numerosi festival e rassegne in Italia (tra cui: Salone Internazionale del Libro di Torino, Festivaletteratura di Mantova, Pordenonelegge, Poesia Festival, Alzheimerfest, Festival di Poesia Civile e Contemporanea del Mediterraneo, Più libri più liberi, Condimenti Festival, FLIP Festival, Festa del libro Zafferana Etnea,  Festa del Libro e della Lettura di Enna…); è stata ospite, con i suoi testi e con recensioni ai suoi libri, di riviste, testate nazionali, quotidiani cartacei e online (tra cui: Poesia di Crocetti, Rai Poesia, La Stampa, Editoriale Domani, Alias – Il Manifesto, Io Donna, 7 Corriere della sera, Atelier Poesia, Centro Culturale Tina Modotti, Poesia del Nostro tempo, La Repubblica, Bibbia d’asfalto, L’asterorosso, Inverso – Giornale di poesia, l’Estroverso, Morel - voci dall’isola, per citarne alcuni), di trasmissioni radiofoniche e televisive (Rai Uno, RaiPlay, Rai 3, il Sabbatico su Rai News 24, Fahrenheit su Rai Radio 3, Rai Radio 1). Scoperta da Alba Donati, che ha firmato la prefazione della sua prima raccolta, In comode rate. Nel 2020 In comode rate è stato tra i primi dieci libri di poesia più venduti dell’anno dalla catena di Librerie Coop. Nel 2023, grazie all’incontro con Caterina Caselli, firma per la Sugar Music 6 testi poetici, fatti musicare da Riccardo Sinigallia. Uno di questi è stato reso pubblico per la prima volta presso la Casa Internazionale delle donne, in occasione della presentazione romana della Fondazione Una Nessuna Centomila, con la quale, a sostegno di una cultura fondata sul rispetto delle fragilità e delle affettività, ha avviato il progetto “Poesia. Una Nessuna Centomila”, un laboratorio poetico che sta vedendo coinvolte diverse scuole del territorio nazionale. Nell’album “Niente amore” di Marina Rei, uscito a maggio 2025 e prodotto da Riccardo Sinigallia, è presente anche il brano “Arrivo sempre dopo”, tratto dall’omonima poesia (dal libro D’amore, ed Interno Poesia).

11

Nov

Mer

Cristina Portolano

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